La storia sismica italiana è sfortunatamente ricca di date, ogni generazione ricorda almeno un evento riconducibile a scosse di terremoto che hanno lasciato il segno. Ma perché, fra tutti i fenomeni naturali con i quali entriamo in contatto quotidianamente, il terremoto è quello che ci sconvolge di più?
Secondo molti la risposta più ovvia non è l'unica, la perdita di vite umane e la distruzione di città è sicuramente un elemento che spaventa, ma ciò che spaventa ancora di più è avere la certezza di non poter contare sulla terra sulla quale camminiamo, sulla quale giocano i nostri figli, e sulla quale costruiamo le nostre case, che in caso di terremoto si trasformano in armi pericolosissime, in gabbie senza vie di fuga.
Il senso di impotenza che hanno generato nei secoli i tremori di Gaia, hanno portato l'uomo a reagire: se non si può prevedere con certezza e buon anticipo una scossa, si cerca almeno di limitarne al minimo gli effetti.
L'ingegneria sismica è la branca dell'ingegneria che si occupa di studiare materiali e metodi che limitino la perdita di vite umane e l'intero crollo degli edifici. Le tecniche antisismiche convenzionali hanno come obiettivo quello di ritardare il più possibile il collasso totale della struttura e permettere quindi a più persone possibile di uscirne. tali tecniche prevedono una previsione del pericolo di tipo probabilistico, e la progettazione avviene basandosi su tali dati, in modo tale da realizzare una struttura che possa resistere al tipo di terremoto che fino a quel momento si è presentato in quella zona (ovviamente con stretta osservanza delle norme vigenti sull'uso di materiali e sulle zone edificabili).
Una tecnica più moderna è quella che si basa sull'isolamento sismico che prevede il disaccoppiamento del moto del terreno e quello dell'edificio, in modo tale che la forza trasmessa dal suolo alle fondazioni non si rafforzi propagandosi. Questo si ottiene permettendo all'edificio di scorrere orizzontalmente sulle fondazioni. Tale metodo risulta particolarmente efficace nelle zone in cui il terremoto si manifesta come movimento orizzontale delle crosta terrestre.
Sono in cantiere altre tecniche antisismiche, che prevedono un controllo attivo delle strutture, ossia la costruzione di strutture intelligenti che reagiscano in tempo reale alle scosse sismiche.
Questa è una delle tante sfide fra Uomo e Natura, di cui il vincitore è noto, ma senza sfide probabilmente non saremmo arrivati fin qui, per positivo o negativo che possa essere l'essere qui.
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