Una festa sentita
Il Thanksgiving e' la più nota delle festività tradizionali americane. Partecipando ad una celebrazione di questa particolare giornata si può facilmente constatare come gli statunitensi sentano fortemente questa ricorrenza, anche più dello stesso 4 luglio (Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti) e almeno quanto il Natale.
In ogni stato Usa, al Thanksgiving Day si abbinano sempre 4 o 5 giorni di ferie, con la conseguente chiusura di attività commerciali e professionali, scuole e colleges. Diventa così l'occasione irrinunciabile di ricongiungersi con la propria famiglia, percorrendo centinaia di miglia da un capo all'altro degli Stati Uniti, o addirittura migliaia se si tratta di spostamenti transoceanici.
Si calcola che ogni anno per questa ricorrenza 32 milioni di viaggiatori utilizzino le linee aeree, mentre nelle strade statunitensi si riversino circa 43 milioni di automobili!
Anche chi vive all'estero e non può tornare in patria, non rinuncia a festeggiare nel paese d'adozione. E' il caso ad esempio di chi si trovi per lavoro in basi militari, ambasciate e consolati, o di chi è all’estero per studio o semplicemente per turismo. A Roma, da alcuni anni, una nutrita comunità di expatriates statunitensi residenti in Italia ormai da tempo, organizza più di una celebrazione del Giorno del Ringraziamento.
La nascita della tradizione
Il primo episodio in cui si faccia riferimento ad un “giorno del ringraziamento” e' del 1578, anno in cui l'esploratore inglese Martin Frobisher arrivato nel nuovo continente, organizzò una cerimonia per esprimere gratitudine a Dio, per la riuscita della sua lunga ed ostica traversata oceanica. Ma, usualmente, la nascita del Thanksgiving si fa risalire al novembre del 1623, allorquando William Bradford, Governatore della colonia di Plymouth fondata dai Pilgrims nel Massachusetts, in seguito ad un copioso raccolto, ordinò a tutti i Padri Pellegrini di radunarsi presso la Casa delle Assemblee e rendere grazie a Dio per le Sue benedizioni.
Questo perchè dei 102 pellegrini imbarcati sulla Mayflower, quelli che riuscirono a giungere su territorio americano nel 1621, trovarono un terreno particolarmente aspro e poco fertile, per cui tutte le tecniche di coltivazione importate dalla nazione natia risultarono vane, e i semi portati a seguito trovarono estrema difficoltà ad attecchire e fruttificare. A questo punto, solo l'aiuto dei nativi, i quali erano profondi conoscitori della natura di quel territorio, permise ai Pilgrims di capire come coltivare la terra, quali animali poter allevare e, in definitiva, come sopravvivere.
In particolare pare fosse un pellerossa della tribù del Patuxet di nome Squanto, schiavo degli inglesi, ad insegnare ai coloni le giuste tecniche di coltivazione, in più fece da interprete presso i capi della tribù dei Wampanoag. Finalmente, nel novembre 1623, i coloni riuscirono ad ottenere un ottimo raccolto e per celebrare questo successo indissero una celebrazione di ringraziamento a Dio, festeggiando con prodotti come mais, tacchino e zucca, frutta secca e noci.
Alla celebrazione i Padri Pellegrini invitarono, sempre secondo il racconto tramandatoci, anche quei nativi a cui tanto dovevano e senza i quali sarebbero andati incontro a carestia certa.
Di quell'occasione rimangono testimonianze scritte nei diari di Plymouth, ma non mancano molte polemiche da parte delle moderne comunità degli indiani americani, le quali sostengono che la storia dell’origine della Festa del Ringraziamento sia distorta dalla realtà. In particolare si cita un episodio del 1637, quando, secondo i nativi, circa 700 tra uomini, donne e bambini della tribù dei Pequot, i quali erano riuniti in un'area dell'odierno Connecticut, per celebrare la annual green corn dance, furono massacrati da mercenari inglesi ed olandesi. A seguito di questa carneficina sarebbe stata indetta una festa per ringraziare Dio della vittoria sugli "indigeni pagani"…
Bisognerebbe effettuare un intenso ed approfondito studio storico dei documenti per stabilire la veridicità di questa ipotesi, ma senza dubbio potrebbe quantomeno lasciare perplessi il fatto che, incredibilmente, nel 1676 il Governatore della contea di Charleston, in Massachussets, decise di indire un giorno speciale per ringraziare il Cielo della prosperità della sua comunità, ma anche per celebrare una vittoria contro gli "indigeni", quelli che 53 anni prima, salvarono da morte certa per fame i fondatori della prima colonia d’America!
Col trascorrere del tempo, al di là del dibattito sulle origini del Thanksgiving, questa particolare ricorrenza, si estese in tutto il Paese. Fu' solo George Washington però il primo Presidente degli Stati Uniti a proclamare ufficialmente un "giorno di festa del ringraziamento" da svolgersi in tutti gli stati dell' Unione. (Thanksgiving proclamation 1789, "for the many signal favors of Almighty God").
Da Abraham Lincoln in poi, tutti i Presidenti hanno sempre regolarmente fatto un discorso in occasione del Thanksgiving di ogni anno. Inoltre proprio il Presidente Lincoln, nel 1862, collocò la festività al quarto giovedì di Novembre. Da quel momento si continua a far cadere la ricorrenza secondo le indicazioni del 1862.
Qualche giorno prima del Thanksgiving Day, presso la Casa Bianca si svolge la cerimonia denominata National Thanksgiving Turkey Presentation, istituita da John Fitzgerald Kennedy nel 1963, durante la quale il Presidente "grazia" un tacchino che avrà "l'onore" di essere trasportato da Washington D.C. a Los Angeles con un volo in prima classe della United Airlines, per poter “presenziare” all’apertura della parata di Disneyland!
La cena
Tradizionalmente, durante il Giorno del Ringraziamento non si pranza, ma si prepara una lauta cena, la Thanksgiving dinner, che si svolge molto presto verso le 4 o 5 del pomeriggio, andando avanti, è facile immaginarlo, per ore.
Tale cena e' una vera passione per gli americani, ricca di leccornie gustose e cibi tanto cari a bambini quanto agli adulti. Una volta riuniti a tavola, subito prima di dar inizio al pasto, tutti i commensali recitano a turno il proprio particolare ringraziamento. Pur essendo nata in ambito religioso, come ringraziamento a Dio, e pur continuando ad avere questo significato in moltissime famiglie americane, molti giovani oggi preferiscono rivolgere un più generico ringraziamento al "cielo", alla vita, agli amici.. rendendolo scevro di elementi che possano far intendere il riferimento ad una particolare religione.
La cena si svolge rispettando un menù tradizionale e, anche se molte regioni degli Stati Uniti hanno delle proprie peculiarità nel preparare i courses del Ringraziamento, indubbiamente la portata principale rimane il famoso turkey ovvero un tacchino gigante cotto lentamente al forno ( anche per 6-7 ore), farcito con lo stuffing cioe' un ripieno di pezzetti di pane precedentemente cotti in una padella con brodo di pollo, sedano, cipolla, prezzemolo, noci, mirtilli rossi secchi. Sul turkey "indispensabile" e' mettere il gravy: una salsa formata dal residuo di cottura del tacchino, cotta nuovamente in una pentola, con aggiunta di farina.
A seguire, serviti su un piatto unico, (il quale sarà già stato in parte occupato da un bel pezzo di tacchino) ritroveremo con molta probabilita': mashed potatoes, una sorta di purè- sweet potatoes, patate di color arancione, piuttosto grosse e molto dolci, cotte con zucchero di canna, burro e altre spezie - fagiolini - buttermilk biscuits, un tipo di pane molto dolce e ricco di burro - frutta secca - pumpkin pie, la torta di zucca e pecan pie la torta di noci e, da mettere un po' su tutto, la famosa salsa di mirtillo rosso o cranberry. Tra le bevande spicca il vino bianco.
Spesso a seguito di una cena così ricca in zuccheri e grassi, la conseguenza principale e' un diffuso senso di sonnolenza che coglie gli invitati, i quali si rilassano su divani e poltrone magari approfittando dell' occasione per lunghe chiacchierate con parenti ed amici.
Tradizioni del Giorno del Ringraziamento
Essendo il Giorno del Ringraziamento un momento per rendere grazie della vita, del benessere, della salute e di tutto ciò che il Cielo ci ha concesso, non dovrebbe mancare un gesto di carità verso i più bisognosi. In particolare la consuetudine vuole che si offra il tacchino a chi non possa permetterselo.
Un ulteriore aspetto di questa ricorrenza è la ricchezza di avvenimenti di interesse pubblico che in essa trovano spazio. A partire dalle parades, adorate dai bambini, che si svolgono un po' ovunque negli Stati Uniti, come quella di Mc Donald's a Chicago o quella a Pasadena in California, ma certamente la più nota e' la Macy's Thanksgiving Day Parade.
La parata organizzata a New York dai grandi magazzini Macy's fin dal 1924, parte alle 9 della mattina dall' Upper West Side, si snoda per la città e percorre la mitica Broadway fino ad arrivare alla sede dei magazzini in Herald Square, sulla 34ma strada. La sfilata e' un crogiolo di carri allegorici, spettacoli musicali live, majorettes, enormi palloni gonfiati che raffigurano gli eroi dei bambini, direttamente dai cartoons o dai programmi tv in voga al momento. L'ultima attrazione ad arrivare e' il carro di Santa Claus, che giunge su una slitta trainata da cervi, quasi a voler “prendere il testimone dei festeggiamenti”. Si può infatti a tutti gli effetti considerare il giorno del Ringraziamento come l'inizio del periodo natalizio.
Mentre i piccoli aspettano con ansia queste parades, gli adulti, soprattutto gli uomini, assistono ai numerosi matches di Football professionista che sono solitamente programmati proprio per quel giorno e che tengono incollati davanti alla tv milioni di spettatori. Gli incontri iniziano sempre nel primo pomeriggio e durano fino a mezzanotte.
Il venerdì successivo al Thanksgiving e` invece il black friday, il giorno dello shopping per eccellenza, con la possibilità di fare acquisti approfittando dei più convenienti saldi dell'anno. Ecco quindi che si scatenano incredibili resse davanti alle vetrine e si assiste attoniti a code di centinaia di persone che fin dalle prime luci dell'alba si mettono in fila per l'ingresso ai centri commerciali, tutto per aggiudicarsi in tempo le offerte più esclusive!
Ufficialmente dal venerdì nero partono gli acquisti natalizi e.. inizia un'altra festa !
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